
Ti sei mai chiesto quanto l’essere umano si sia evoluto e quanto possa essersi staccato dai bisogni primari?
Molte ricerche e studi sostengono che l’istinto innato e animale è in noi ancora molto presente.
Da secoli, il Feng Shui studia e analizza l’effetto che gli ambienti hanno sul nostro sentire e vivere, e le sue fondamenta partono proprio dal percepire l’essere umano attraverso il suo animale interno.
Ovviamente il Feng Shui è molto più complesso, non di certo riconducibile a molte credenze che si trovano anche online dove sembra esistere una formula segreta per dormire bene mettendo il letto a nord.
E io sono ancora in fase di studio (spero entro un anno di superare l’esame!!!)
Però il Feng Shui mi ha conquistata da subito proprio perché la sua base è proprio lì, nel concetto che il nostro animale interno determina inconsciamente le nostre reazioni rispetto all’ambiente, e che l’ambiente favorisce un tipo di risposta piuttosto che altre.
Mi piace perché è qualcosa di molto concreto, istintivo e primordiale.
Da quando ho cominciato a cercare la mia prima casa nel 2014, ho percepito fin da subito che per sceglierla avrei dovuto ascoltare più l’istinto che la ragione.
Alcune case erano funzionali, giuste, proporzionate e comode rispetto alla vita che facevo, ma sentivo che non erano giuste per me in quel momento, che non rispondevano ad esigenze inconsce che faticavo a tirar fuori.
Ma esattamente, noi che aspettative nutriamo verso gli ambienti che viviamo? Quale funzionalità ha la nostra casa rispetto al nostro sentire istintivo?
La risposta arriva se ci paragoniamo ad un animale, e vediamo la casa come il nostro nido, il rifugio dove poterci sentire protetti e al sicuro, dove stivare il cibo che ci siamo procurati, dove avere un riposo ristoratore.
Se quindi cambiamo il nostro punto di vista e valutiamo le funzioni del nostro ambiente, in casa dovremmo:
Capite bene che, in base a queste premesse, una casa circondata da vetri è fin troppo esposta e il nostro animale interno non si sentirà mai al sicuro. Potrebbe quindi essere sempre in stato di allerta e non riposare mai. Di conseguenza, il nostro organismo rifletterà questo continuo stato di stress e somatizzerà con qualche irrequietezza (insonnia, malattie psicosomatiche in genere).
La casa potrà anche essere bellissima, ma la mia vita un po’ meno!
Quella casa però potrebbe essere funzionale a qualcuno che ha necessità di essere sempre esposto, e magari è proprio il suo ruolo istituzionale a richiederlo.
Quindi non esiste un posto sbagliato in assoluto, ma ogni ambiente restituisce alla persona un messaggio che il suo animale interno interpreta e a cui risponde.
Per me può essere giusto in un certo momento della mia vita avere un futuro più stabile e statico, a te invece serve una spinta per poter evolvere più velocemente rispetto ai tuoi obiettivi futuri, e la casa che scegli può aiutare (oppure ostacolare) il tuo animale interno a rispondere alle sue necessità.
Pensi che sia possibile che una casa sia favorevole e sia d’aiuto alle persone a raggiungere i loro obiettivi?
Se sei scettico, ti voglio dare un assaggio di come il tuo corpo reagisce agli stimoli esterni, e se senti qualcosa, allora forse crederai anche che sia possibile influenzarci inconsciamente per essere chi vogliamo essere!
Scarica questo esercizio che ti aiuta ad aumentare la percezione di te e di come il tuo animale interno reagisce all’ambiente esterno.
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